Il turismo italiano verso le Canarie continua a crescere nel 2025, con Tenerife come destinazione preferita, confermando il trend positivo iniziato nel 2024. Ma dietro ai numeri record si nascondono anche alcune sfide strutturali che meritano attenzione. In questo articolo analizziamo i dati più recenti, il profilo del viaggiatore italiano, le prospettive per l’inverno e le opportunità di sviluppo per il mercato. Il focus? Viaggiatori italiani alle Canarie, tra scelte consapevoli, nuove rotte e aspettative sempre più alte.
Flussi in crescita: l’Italia è leader alle Canarie
Nel biennio 2024-2025, il mercato italiano si è consolidato come uno dei più dinamici all’interno dell’arcipelago delle Canarie. Tenerife, in particolare, ha accolto oltre il 50% del traffico aereo italiano diretto nelle isole, posizionando l’Italia al sesto posto tra i mercati turistici per l’isola.
Il 2024 è stato un anno da record: 419.496 turisti italiani hanno visitato Tenerife, con un aumento del +33,4% rispetto al 2023. Nei primi sette mesi del 2025, la tendenza si conferma positiva: 233.543 arrivi italiani, pari a un incremento del +3,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Italia si distingue anche per la sua rete di collegamenti aerei sempre più articolata: con oltre 512.000 posti disponibili nel 2025, il nostro Paese è oggi il mercato con la capacità aerea più alta mai registrata per la destinazione. Si aggiungono inoltre nuove rotte da aeroporti meno centrali come Ancona, Pescara, Catania, Bari, Cagliari e Milano Linate, a testimonianza di un interesse crescente anche nelle regioni del Centro-Sud.
Il profilo del turista italiano: giovane, curioso e attivo
Uno degli aspetti più interessanti del mercato italiano a Tenerife è il profilo del viaggiatore, in netta controtendenza rispetto ad altri Paesi europei. Con un’età media di 39,2 anni, gli italiani sono tra i turisti più giovani dell’isola, secondi solo agli spagnoli. Questo dato è ancora più marcato in estate, con picchi che scendono a 33 anni di media.
Il 25% dei viaggiatori italiani alle Canarie rientra nella fascia tra i 16 e i 25 anni, il doppio rispetto alla media generale (13%). Si tratta di un pubblico dinamico, che privilegia esperienze attive come trekking sul Teide, visite culturali a La Laguna o escursioni a Los Gigantes, Masca e Garachico.
Nonostante ciò, si evidenzia una bassa fedeltà alla destinazione: nel 2024 solo il 42,7% degli italiani è tornato sull’isola, percentuale in leggero aumento nel 2025 (46,1%), ma comunque inferiore alla media europea. Anche il reddito medio dei turisti italiani è relativamente basso (€43.497), inferiore del 25% rispetto alla media dei visitatori, un dato che incide direttamente sulla spesa media per viaggio, una delle più basse in assoluto.
Isole Canarie: nuove sfide e opportunità per il mercato italiano
La forte espansione del mercato italiano alle Isole Canarie apre scenari promettenti, ma non privi di criticità. Le previsioni per l’inverno 2025/2026 mostrano segnali di rallentamento: si stima una contrazione della domanda del -4%, dovuta in parte a una riduzione dei voli (-7,2%) causata dai tagli operativi di Wizz Air (-35%) ed Easyjet (-2,1%). Tuttavia, le nuove connessioni e gli incrementi di Ryanair (+2,3%) e Neos (+27%) potrebbero in parte compensare questa flessione.
Dal punto di vista economico, la spesa media per viaggio è in calo: nel primo semestre 2025, il turista italiano ha speso in media 1.126 euro, il 3,4% in meno rispetto al 2024, e ben il 18% in meno rispetto alla media turistica generale. Una tendenza influenzata anche dall’aumento degli alloggi in case di amici o proprietà private, che riducono il costo del soggiorno, ma anche la redditività per il territorio.
Crescono invece le spese per voli, acquisti non alimentari e noleggio auto, segno che gli italiani sono sempre più interessati a muoversi in autonomia e scoprire l’isola, anziché limitarsi al soggiorno balneare o all’hotel all-inclusive.
Un turismo da coltivare con esperienze autentiche
Il turista italiano alle Canarie non cerca solo il sole. Le principali motivazioni del viaggio sono la voglia di esplorare l’isola e vivere esperienze autentiche. Attività outdoor, contatto con la natura, gastronomia locale e percorsi culturali sono i fattori che incidono maggiormente sulla soddisfazione del viaggio.
Tuttavia, il livello di gradimento è in lieve calo: nel primo semestre 2025, l’indice di soddisfazione è sceso a 8,42/10, mentre la raccomandazione della destinazione ha registrato 8,79/10. Valori ancora positivi, ma che indicano la necessità di un’offerta più mirata, coinvolgente e qualitativa, soprattutto per un pubblico giovane ed esigente.
Le opportunità non mancano: la forte presenza di under 30 e viaggiatori in coppia o con amici suggerisce strategie di comunicazione centrate su esperienze emozionali, turismo attivo e canali digitali (social, blog, forum, storytelling).
Le Isole Canarie possono diventare una vera e propria “palestra naturale” per un turismo consapevole e sostenibile, capace di coinvolgere i viaggiatori italiani con contenuti autentici, lontani dai cliché e orientati alla scoperta del territorio.



