Ryanair taglia voli nelle Canarie: turismo e occupazione a rischio

Ryanair taglia i voli nelle Canarie, eliminando tutti i collegamenti da Tenerife Norte e riducendo del 10% la capacità complessiva sull’arcipelago, pari a 400.000 posti in meno. La compagnia motiva la scelta con l’aumento delle tariffe aeroportuali di Aena, che a sua volta respinge le accuse parlando di una strategia ricattatoria. Anche altri aeroporti regionali spagnoli subiranno riduzioni significative. Questi tagli mettono a rischio il turismo, l’occupazione e la connettività delle Canarie, sollevando l’urgenza di interventi per tutelare l’economia locale.
Ryanair taglia voli nelle Canarie
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Ryanair taglia voli nelle Canarie per l’inverno 2025-2026, eliminando tutti i collegamenti da Tenerife Norte e riducendo del 10% la capacità complessiva sulle isole. Si tratta di circa 400.000 posti in meno, una cifra che lancia un segnale d’allarme per il turismo e l’economia dell’arcipelago, già messa alla prova da altre crisi negli ultimi anni.

Questa mossa si inserisce in un piano di ridimensionamento più ampio della compagnia aerea irlandese, che prevede la riduzione di un milione di posti in tutta la Spagna, giustificato, secondo Ryanair, dall’aumento delle tariffe aeroportuali da parte di Aena, il gestore della rete aeroportuale spagnola.

Le Canarie nel mirino: cosa perderanno le isole

Le isole Canarie risultano tra le più colpite da questi tagli. In particolare, l’aeroporto di Tenerife Norte vedrà cancellata l’intera operatività di Ryanair, mentre altre isole come Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote subiranno una forte riduzione di collegamenti, con la soppressione di 19 rotte.

Il totale di 400.000 posti in meno sulle isole equivale a una significativa perdita di connettività, con ripercussioni immediate sul settore turistico, sull’occupazione stagionale e sull’intero indotto economico locale. Per una regione la cui accessibilità dipende quasi esclusivamente dal traffico aereo, si tratta di un colpo importante.

Lo scontro tra Ryanair, Aena e il Governo

La compagnia low cost ha motivato il suo ritiro parziale dal mercato spagnolo con l’aumento delle tariffe aeroportuali del 6,5% previsto per il 2026, che considera “poco competitivo” rispetto ad altri Paesi europei come Italia, Croazia o Marocco, dove sta spostando parte della sua capacità.

In risposta, Aena ha respinto le accuse parlando di una strategia ricattatoria da parte di Ryanair, accusandola di voler ottenere agevolazioni economiche a scapito delle regole del mercato e della sostenibilità dei conti pubblici. Ha anche sottolineato che molti aeroporti regionali godono già di tariffe ridotte, e che la compagnia sta semplicemente puntando su scali più redditizi.

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Non solo Canarie: le altre rotte cancellate

Anche se Ryanair taglia voli nelle Canarie, la riduzione non riguarda solo l’arcipelago. Altri aeroporti regionali subiranno tagli importanti: Vigo perderà tutti i collegamenti a partire da gennaio 2026, Santiago de Compostela vedrà la chiusura della base operativa, e città come Zaragoza, Santander, Asturias e Vitoria subiranno un ridimensionamento tra il 2% e il 45%.

In totale, sono 36 le rotte cancellate, di cui oltre la metà riguardano le isole Canarie. Il resto della riduzione, circa 600.000 posti, interessa la Spagna peninsulare, con un impatto significativo anche per quelle destinazioni che fanno affidamento sul turismo nazionale.

Le Canarie devono reagire ora

La perdita di collegamenti low cost rappresenta un serio problema per le Canarie, che rischiano di diventare meno competitive rispetto ad altre destinazioni del Mediterraneo o del Nord Africa. Le istituzioni regionali sono chiamate a difendere la connettività aerea dell’arcipelago, attrarre nuovi vettori e valutare politiche che incentivino una maggiore diversificazione dell’offerta.

Se non si agisce in tempo, la riduzione dei voli potrebbe tradursi in un calo del flusso turistico nei mesi invernali, periodo chiave per l’economia locale. Il caso Ryanair dovrebbe servire da monito per non lasciare le isole troppo esposte alle scelte di un singolo operatore.

Conclusione

La cancellazione dei voli da parte di Ryanair nelle Canarie rappresenta una sfida importante per il futuro turistico e occupazionale delle isole. È il momento di aprire un confronto serio tra compagnie, autorità e territori, per trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e diritto alla mobilità, soprattutto nelle regioni insulari.

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